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È abbastanza normale, quasi fisiologico, che un libro contenga uno o due refusi.
Diventa, invece, patologico se il testo ne è pieno. La causa principale? Non l’incompetenza dei correttori di bozze, ma i tempi sempre più stretti e i compensi inadeguati dei collaboratori esterni. Questa sezione vuole essere un modo scherzoso per evidenziare l’errore e insieme sottolineare come questo “gioco al ribasso”, alla fine, faccia solo male all’editoria, ai suoi lavoratori e… ai lettori.
Buona caccia al refuso a tutti!
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Scritto da Redattore Precario
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"... mettere ha frutto..."
C. Cardelli, Tibetan shadows, quarta di copertina, Mediane 2008 (prima edizione). |
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Scritto da Redattore Precario
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"Disturbava il suo senso del tempo. È come se le lancette si trovassero continuamente spostati i numeri del quadrante."
Milan Kundera, L'insostenibile leggerezza dell'essere, p. 80, Adelphi, Milano 2008 (XXIX edizione). |
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Scritto da Redattore Precario
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"… cominciarono a ispezionare i danni arrecato alle loro case …"
Jonathan Stroud, La porta di Tolomeo, p. 38, Salani 2006 (prima edizione). |
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Scritto da Redattore Precario
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"... prima di ritirarsi nella sala da pranzo a masticare in un muto isolamentto a lume di candela".
Truman Capote, Preghiere esaudite, p. 132, Garzanti 2008. |
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Scritto da Redattore Precario
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" ... il chip di silicone ..."
David S. Platt, Perché il software fa schifo..., p. 4, Mondadori 2007 (prima edizione). |
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