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Il sito della Rete dei Redattori Precari vi dà il benvenuto
Dica: no 33! PDF Stampa E-mail
Scritto da redattore espatriato   
Giovedì 24 Gennaio 2013 14:56

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Rerepre supporta la campagna promossa da ACTA (Associazioni Consulenti Terziario Avanzato) contro l'aumento dei contributi INPS a carico dei liberi professionisti con partita IVA. Nel settore editoriale, caratterizzato da compensi irrisori, l'incremento della contribuzione, a fronte di prestazioni assistenziali e previdenziali assolutamente inadeguate, costituirebbe un aggravio insostenibile.

 

Appello ai candidati alle elezioni politiche e regionali 2013.

 

L’Italia è malata.

Di mancata crescita, debito pubblico, inoccupazione strutturale, inefficienza della macchina statale, crescente pressione fiscale, vecchi corporativismi.

In questa Italia malata c’è un popolo, che ogni giorno cresce, di lavoratori che fanno della propria autonomia un valore e della propria indipendenza l’arma per stare sul mercato. Ma che oggi rischia di venire cancellato.

 

I nostri diritti non hanno cittadinanza.

Siamo contribuenti certi, come i lavoratori dipendenti. Perché lavoriamo con regolari contratti per imprese e pubblica amministrazione. Ma non siamo cittadini come loro: siamo esclusi dal welfare, che finanziamo ampiamente attraverso il meccanismo perverso della Gestione Separata INPS.

Siamo lavoratori indipendenti, come professionisti, artigiani e commercianti. Ma il nostro prelievo contributivo è del 27%, mentre il loro è rispettivamente del 14% e del 21%. Dove sta l’equità? Dove stanno le regole di mercato?

 

Il nostro lavoro è in pericolo.

In dieci anni la nostra contribuzione INPS è passata dal 10% all’attuale 27%. E se non sarà cambiata la legge approvata nel 2012, arriverà al 33%.

Questo significherà la morte delle nostre attività, in un momento in cui tutti stiamo già lottando per la sopravvivenza economica. Questo non è accettabile!

 

“Dica: no 33!”

Nel rispetto della Sua visione e in coerenza con le politiche che vorrà perseguire nella prossima legislatura, Le chiediamo di impegnarsi a non gravare il lavoro indipendente di un ulteriore carico che non può più tollerare.

Le chiediamo di rendere esplicita la Sua volontà aderendo a questo appello che ACTA, Associazione Consulenti Terziario Avanzato, sta diffondendo fra tutti i canditati alle elezioni politiche 2013.

 

APPELLO ACTA DICA: NO 33!

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Gennaio 2013 17:26
 
Milano, 22 gennaio, Palazzo Reale: Rerepre ci sarà! PDF Stampa E-mail
Scritto da Redattrice silurata   
Lunedì 21 Gennaio 2013 00:00

A Milano, martedì 22 gennaio, alle ore 18, nella Sala Conferenze di Palazzo Reale (piazza Duomo 14) gli assessori Boeri (Cultura) e Tajani (Lavoro) incontreranno le diverse categorie della filiera produttiva editoriale per presentare le proposte del Comune a sostegno delle imprese creative, dello sviluppo tecnologico, digitale e multimediale. Oltre agli editori e alle librerie, sono invitati i rappresentanti delle diverse professionalità del settore (grafici, editor, traduttori, ecc).

 

La Rete Redattori Precari è stata invitata ufficialmente, insieme ad altre associazioni di categoria come Strade e Aiti, a presenziare all'incontro.

 

Nella speranza di poter discutere in particolar modo di PRECARIATO EDITORIALE, senza negarne l'esistenza, e delle possibili vie per stroncare il fenomeno, invitiamo tutti i colleghi e le persone interessate a partecipare.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Gennaio 2013 15:29
 
Cinquanta sfumature di Contratto PDF Stampa E-mail
Scritto da Redattrice silurata   
Venerdì 23 Novembre 2012 00:00

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Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Novembre 2012 14:30
 
Lettera aperta all'assessore Boeri PDF Stampa E-mail
Scritto da Redattrice silurata   
Martedì 20 Novembre 2012 11:58

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Ieri l'assessore alla Cultura di Milano, Stefano Boeri, ha dichiarato che "l'editoria è l'orgoglio di Milano".
Ma sa di cosa sta parlando? Conosce quello che sta accadendo in tutti i gruppi editoriali, che stanno lasciando a casa tutti i lavoratori che per anni hanno sfruttato a progetto o partita iva, terrorizzati dalla riforma fornero?

I PRECARI EDITORIALI GLI STANNO MANDANDO QUESTA LETTERA:

Gentile assessore Boeri,
Lei ha dichiarato che l'industria editoriale rappresenta uno degli orgogli di Milano.
Lo sono anche i lavoratori precari che tengono in vita quel mondo? È chiaro che lei non ha idea di quali siano le condizioni economiche e lavorative che le case editrici milanesi, piccole e grandi, impongono ai tanti precari che assicurano gran parte della produzione editoriale.
Caro assessore, le chiedo di documentarsi, e vedrà che sarà costretto a rivedere almeno in parte, e spero a ritrattare pubblicamente, la sua affermazione, perché l'editoria è uno dei settori che più sta deprimendo le aspettative e i talenti di centinaia di lavoratori della conoscenza, giovani e non.
Rete Redattori Precari
Ultimo aggiornamento Martedì 20 Novembre 2012 13:08
 
Agorà per il reddito - 20 ottobre @Macao, Milano PDF Stampa E-mail
Scritto da Redattrice santa   
Venerdì 12 Ottobre 2012 15:29
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Il mondo è cambiato, il lavoro è cambiato, le nostre vite sono cambiate, eppure ancora oggi c’è chi canta “chi non lavora non fa l’amore”. Come se la precarietà fosse un vezzo e non una selva oscura che avvolge un numero sempre maggiore di persone. Ma chi ha detto che non c’è denaro per un reddito di base per tutte e tutti, per chi non lavora, per chi lavora ma non guadagna, per chi non lavora abbastanza, per chi cerca lavoro, per chi non ha la pensione, per chi si sta formando, per chi sta seguendo i suoi desideri?

Abbiamo fatto i conti e sappiamo che anche in Italia, unica con la Grecia a non avere un reddito di base, si può fare. Siamo solo noi che non abbiamo vita regolare a non avere accesso ad ammortizzatori sociali pensati mezzo secolo fa, come la cassa integrazione e la disoccupazione che aiutano solo alcuni e in modo blando. Ma abbiamo poco tempo e troppa fame: è ora che anche in Italia ci sia il reddito di base, uno strumento universale che sostenga il reddito e dia continuità ai diritti di tutti quelli che cercano un centro di gravità permanente. Sabato 20 ottobre alle 15 vi invitiamo alla AGORÀ PER IL REDDITO, ospitata da Macao a Milano: una piazza aperta per confrontarci sul reddito di base, di cittadinanza, garantito, sui diritti di un nuovo welfare e sui modi per ottenerli.

Vogliamo creare uno spazio di democrazia, dibattito e partecipazione che travalichi le piazze virtuali, le pagine dei giornali e i riti delle burocrazie di partito. Vogliamo che le esperienze, i dubbi, le proposte e le idee prendano forma concreta attraverso la parola di tutti. Un momento di confronto in cui le nuove idee non vengano considerate utopie fastidiose o siano stroncate sul nascere da chi vuole preservare lo status quo della precarietà.

Il 26 ottobre invece chiederemo conto agli esponenti della politica del perché il reddito non venga introdotto, in un paese dove solo un disoccupato su quattro riesce ad accedere agli ammortizzatori e dove più della metà dei contratti sono precari. Non accetteremo le solite risposte retoriche ma sfideremo a singolar tenzone i politici sulle contraddizioni delle scuse che usano per lasciarci nella situazione in cui siamo. La politica deve prendere in considerazione le idee, le proposte e gli interessi delle generazioni precarie. A giorni diremo chi ha accettato di partecipare e chi invece non ha accettato.

 

Sabato 20 ottobre ore 15: Agorà per il reddito. Macao, viale Molise 68, Milano

Venerdì 26 ottobre ore 21: San Precario vs. i politici. Casa della cultura, via Borgogna 3, Milano

Hashtag Twitter: #redditoxtutti

San Precario Milano – www.precaria.org


Ultimo aggiornamento Sabato 13 Ottobre 2012 17:56
 
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