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MILANO GLOBAL MAYDAY 1° MAGGIO DEI PRECARI
con agorà pubblica finale sulla precarietà in Piazza Castello
ORE 15.00 PIAZZALE XXV MAGGIO
Global MayDay: Milano, Vienna, Toronto, Lisbona, Stati Uniti, Amburgo, Rhur solo per citare alcune delle piazze e delle città che verranno invase il Primo Maggio data che segna l’inizio di un mese di lotte, di cospirazioni, di scioperi, di agitazioni europee e non solo.
L’anno che è passato è stato pesante e l’anno che verrà sarà ancora più tosto per precari, lavoratori, pensionati, migranti, licenziati, cassa integrati, studenti.
Quest’anno non c’è niente da festeggiare ma tanto da organizzare, collegare, costruire, cospirare e per questo la Global MayDay 2012 terminerà in Piazza Castello con una grande agorà pubblica dove al centro saranno le voci, le idee, la rabbia della moltitudine precaria. Un microfono precario nelle mani di Claudio Jampaglia (giornalista Prospekt Photographers) che girerà tra la gente evitando accuratamente di dare la parola agli organizzatori. Testimonianze anche dalle altre MayDay.
Il mondo sta dicendo no ai governi delle banche, alle speculazioni finanziarie, agli obblighi di pareggio di bilancio, al pagamento del debito, al rifinanziamento delle banche e delle istituzioni internazionali che ci hanno portato sull’orlo del baratro.
In Italia abbiamo la massima rappresentazione del governo delle banche che ha sfornato una riforma del mercato del lavoro che va a completare il processo di precarizzazione della vita, ad aumentare il già alto livello di ricatto sul lavoro stabile annacquando e di fatto smantellando le ultime protezioni rimaste (art. 18). Un governo che attua scelte economico-politiche guardando lo spread e il compiacimento degli amici di merende internazionali più che il paese reale per costruire un futuro su basi diverse.
La Global-MayDay 2012 continuerà a navigare nella scia del cambiamento iniziata nella passata edizione: meno parade più politica, più rivendicazioni, più cospirazione. Più voce alle lotte e alle rivendicazioni dei lavoratori precari e non che sono nate nel territorio metropolitano lombardo e non solo, più voce alle questioni territoriali, più voce alle molte campagne dai beni comuni al diritto alla mobilità. Più voce alla cultura e alle lotte per un’università degna di questo nome. Più voce ai collegamenti con le lotte internazionali che culmineranno nell’assedio alla BCE di Francoforte.
Infoweb: www.precaria.org
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