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Il sito della Rete dei Redattori Precari vi dà il benvenuto
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Welfare for life: la campagna di primavera per reddito, diritti e cittadinanza |
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Scritto da Redazione Precaria
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Mercoledì 03 Marzo 2010 19:59 |
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È partita la campagna per il reddito, i diritti e la cittadinanza promossa da San Precario.
Nel comunicato di lancio si può leggere: “Siamo precarie e precari, operai, migrantes, creativi, siamo la generazione che paga la ricchezza d’Italia e che dall’Italia riceve solo briciole a progetto. Abbiamo lanciato una campagna per discutere, chiedere e reclamare un welfare moderno, adatto alle trasformazioni del lavoro. La nostra idea, che lanciamo in rete e vogliamo tradurre in iniziative e manifestazioni nel Paese, si chiama Welfare for life. È un gioco, ironico ma serissimo, su quanto abbiamo bisogno di nuovi diritti: accesso ai saperi e alla rete, mobilità, continuità di reddito tra un contratto e l’altro, casa, formazione”.
ReRePre, in quanto libera associazione di lavoratori precari editoriali che lotta per migliori condizioni economiche e di vita, non può che sostenere un’iniziativa che ha come obiettivo la costruzione di una nuova idea di civiltà e di solidarietà, e di un nuovo welfare adatto ai bisogni e alle aspirazioni di una massa crescente di uomini e donne derubati del loro futuro.
Per scoprire subito che cos’è e come si gioca a Welfare for life clicca qui |
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Ultimo aggiornamento Domenica 07 Marzo 2010 00:09 |
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Appello “Come riformare le partite IVA e il lavoro professionale” |
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Scritto da Redattore Precario
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Giovedì 28 Gennaio 2010 00:00 |
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La riforma delle partite IVA e delle professioni non regolamentate è uno dei temi che ci sta più a cuore, visto il sempre più frequente abuso delle prestazioni autonome nel campo editoriale. Per questo ReRePre ha lanciato insieme a CGIL e a numerose altre associazioni un appello a governo e gruppi parlamentari perché pongano ordine in questo settore del mercato del lavoro finora trascurato dal legislatore. Qui di seguito pubblichiamo il testo del documento.
Premessa:
Negli ultimi anni in quasi tutti i paesi dell’Unione Europea è aumentato considerevolmente il numero dei lavoratori autonomi e dei professionisti e, all’interno di questo ambito, sono cresciute a dismisura le prestazioni d’opera individuali con fenomeni preoccupanti di abuso.
Le partite Iva in Italia, secondo il Censis, sfiorano i 6 milioni di unità mentre i professionisti, che per oltre il 60% lavorano come dipendenti, sono suddivisi tra il 2.006.015 iscritti agli ordini e gli oltre 3 milioni che esercitano attività professionali non regolamentate. Sono giovani avvocati o praticanti, giovani architetti, informatici, consulenti, pubblicitari, ricercatori, designer, amministratori di condominio, ma anche consulenti aziendali, formatori, traduttori, guide turistiche, grafici, interpreti, bibliotecari, enologi, agenti e rappresentanti, tributaristi, archeologi, redattori editoriali, restauratori, fumettisti...
La crescita delle partite Iva individuali, che in Italia assume dimensioni più rilevanti degli altri paesi europei, risponde a diverse logiche: all’avvento della società della conoscenza, a nuove richieste del mercato, all’evoluzione tecnologica, alle esigenze di specializzazione, alle dimensioni ridotte delle nostre imprese che richiedono all’esterno competenze tecniche e professionali.
Fattori che determinano sia condizioni imposte per lavorare, sia opzioni individuali come forma di auto impiego in assenza di altre possibilità, sia scelte professionali ponderate e conseguenti al percorso formativo ma esercitate in condizioni difficili sia dal punto di vista delle regole di mercato, sia per i redditi bassi, sia per l’assenza di tutele sociali.
Nel contempo, soprattutto nell’ambito della Gestione Separata, si è sviluppata una crescita di queste forme di lavoro sempre più dovuta anche alla scelta delle imprese di sostituire così il lavoro dipendente, sfruttando i costi più bassi, la mancanza di tutele e l’assenza di vincoli che le normative vigenti rendono possibile.
La crisi e la mancata riforma degli ammortizzatori sociali evidenzia l’inadeguatezza delle tutele del lavoro intellettuale moderno che, paradossalmente, convive con le forme arcaiche con le quali si è disciplinato il mondo delle professionisti fino ad ora. Tutto ciò mette in luce la necessità sia di nuove norme legislative sia di dare regolazione contrattuale a tutte le figure di ogni settore.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Gennaio 2010 17:59 |
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Milano, 12 dicembre: volantinaggio “Cercasi casa editrice virtuosa, astenersi perditempo” |
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Scritto da Redattore Precario
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Lunedì 14 Dicembre 2009 00:00 |
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ReRePre si è messa in testa di stanare le case editrici davvero virtuose. Esisteranno in Italia? L’impresa è ardua, non ce lo nascondiamo, ma forse, attraverso il tam tam su Internet o bussando alle varie porte e parlando direttamente con gli editori, qualcosa di decente può saltare fuori.
Del resto la speranza – anche per chi come noi vede assottigliarsi sempre di più diritti e compensi e da un giorno all’altro può ritrovarsi senza lavoro (tutta colpa della crisi?!) – è l’ultima a morire.
Con questo spirito vagamente naïf, un po’ alla Diogene forse, ma con una buona dose di sana rabbia precaria, sabato 12 dicembre ci siamo presentati al “Salone della piccola e media editoria indipendente” di Milano per distribuire in anteprima il nostro volantino “Cercasi casa editrice davvero virtuosa”. (Scarica e diffondi il volantino)
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Gennaio 2010 17:30 |
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Calendario
I nostri incontri si tengono presso un circolo culturale di Milano, zona Garibaldi. Se sei un/una collega e vuoi venire a trovarci, compila il nostro form di contatto.
Saremo ben lieti di darti tutte le informazioni necessarie per raggiungerci!
... E se non sono di Milano?
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