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Il sito della Rete dei Redattori Precari vi dà il benvenuto
Indagine Ispettorato del lavoro: i redattori editoriali vanno assunti PDF Stampa E-mail
Scritto da Redattori esultanti   
Venerdì 06 Marzo 2015 10:31

 

Conclusa l’indagine dell’ispettorato del lavoro di Milano:

i redattori editoriali vanno assunti.

 

Si è conclusa alla fine del 2014 l’indagine dell’Ispettorato del lavoro cominciata nel maggio 2013 che ha coinvolto Mondadori e Rcs Libri. Dopo aver raccolto e verificato le testimonianze di decine di redattori, gli ispettori hanno decretato che nelle due aziende editoriali sussisteva una situazione di palese illegalità relativamente alle tipologie contrattuali utilizzate.

All’indomani della chiusura dell’indagine, l’Ispettorato, alla presenza di Francesco Aufieri, responsabile Slc-Cgil Milano, ha convocato i responsabili del personale di Rcs Libri e Mondadori, ai quali ha ingiunto di trasformare numerosi contratti di collaborazione a progetto in contratti a tempo indeterminato: i redattori, al pari di altre figure editoriali, svolgono un ruolo fondamentale all’interno di una redazione e quindi devono essere assunti.

Diverse le reazioni delle aziende: Mondadori ha deciso di presentare ricorso contro il verdetto dell’Ispettorato; Rcs Libri, invece, si è impegnata a trasformare 21 contratti a progetto in contratti a tempo indeterminato, a decorrere dal 1° luglio p.v.

***

Noi della Rete dei Redattori Precari, che prima abbiamo richiamato l’attenzione del sindacato sul far west editoriale e poi lo abbiamo spinto a richiedere l’ispezione nelle redazioni dei due colossi milanesi, consideriamo questa vittoria anche, e forse soprattutto, nostra.

Sin dalla fondazione della Rete, abbiamo perseguito l’obiettivo di riportare la legalità dentro le case editrici. A questo proposito, l’esito delle ispezioni di Milano non è certo risolutivo, ma crea un precedente importante a cui i tanti colleghi che continuano a subire abusi contrattuali potranno richiamarsi per far valere i propri diritti.

Sui diritti non si transige: questo è un principio che noi abbiamo sempre rivendicato con ostinazione, e che oggi, anche grazie al nostro impegno, è stato riaffermato nel settore editoriale.

 

Ci preme sottolineare che a trarre beneficio immediato dal verdetto delle ispezioni saranno, con un’unica eccezione, persone estranee e in alcuni casi apertamente ostili alla Rete dei Redattori Precari.

A queste persone dedichiamo la nostra vittoria.

 

Ora è tempo di guardare avanti: con il Jobs Act il governo Renzi ha mischiato le carte in tavola, e nel nuovo contesto dobbiamo ridefinire il nostro ruolo e i nostri obiettivi.

Ci auguriamo che molti di voi ci aiuteranno nel gestire questa delicata fase riorganizzativa.

Gli indirizzi per entrare in contatto con noi sono sempre gli stessi:

 

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Milan’s Labor Inspectorate Concludes Its Investigation: The Editors Should Be Hired

March 6, 2015 at 10:29am

 

At the end of 2014, the Labor Inspectorate’s investigation involving Mondadori and RCS Libri, which began in May 2013, was completed. After collecting and verifying the testimony of dozens of editors, the inspectors decreed that the situation regarding the kinds of contracts being used in the two publishing companies was clearly illegal.

 

The day after the investigation was completed, in the presence of Francesco Aufieri, head of SLC-CGIL Milano [Union of Communication Workers-Italian General Confederation of Labor], the inspectorate summoned the human resources heads of RCS Libri and Mondadori and ordered them to change numerous project-based contracts into open-ended contracts; editors, just like other publishing figures, perform a fundamental role in an editorial staff and therefore should be hired employees.

Different reactions from the companies: Mondadori decided to appeal the inspectorate’s verdict; RCS Libri, instead, agreed to turn 21 project contracts into open-ended contracts as of July 1st of this year.

 

***

 

We at the Rete dei Redattori Precari—who first called the union’s attention to the “wild west” of the publishing world and then urged them to request an inspection of the editorial staffs at the two publishing giants in Milan—consider this victory partly, and perhaps mainly, ours.

 

Ever since our network was founded we’ve pursued the goal of bringing legality back to publishing houses. The outcome of the inspections in Milan certainly can’t make this happen, but it creates an important precedent which our many colleagues who continue to undergo contractual abuse can refer to when asserting their rights.

 

We must stand up for our rights: this is a principle we’ve always adamantly stuck to and today, thanks also to our commitment, it’s been reaffirmed in the publishing sector. We’d like to emphasize that, with only one exception, those who will immediately benefit from the inspector’s verdict are people who are not active members of our group and who in certain cases have been openly hostile to the Rete dei Redattori Precari. It is to these people that we dedicate our victory.

 

Now it’s time to look ahead. With the Jobs Act the Renzi government has shuffled the cards and we need to redefine our role and our goals in this new context.

We hope that many of you will help us handle this delicate phase of reorganization. If you’d like to contact us, our addresses are still the same:

 

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Ultimo aggiornamento Venerdì 06 Marzo 2015 17:50
 
Minima et Precaria: Istruzioni per Partite Iva PDF Stampa E-mail
Scritto da Redattori succosi   
Sabato 14 Marzo 2015 00:00

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Aprire una P. Iva non è un dovere ma una scelta.
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Ultimo aggiornamento Domenica 15 Marzo 2015 09:40
 
Accordo Il Mulino-Edmill: come salvare il salvabile al tempo del Jobs Act PDF Stampa E-mail
Scritto da Redattrice bolognese solidale   
Domenica 08 Marzo 2015 14:28

COMUNICATO STAMPA  di SLC GCIL BOLOGNA

Bologna, 6 marzo 2015

Approvato dai lavoratori l'accordo Mulino-Edmill con un solo voto contrario l'assemblea dei lavoratori coinvolti nella cessione della redazione della società Il Mulino ha approvato l'accordo siglato da Cgil Cisl Uil e Rsu.

I lavoratori, pur avendo vissuto come trauma la comunicazione di questa cessione, hanno riconosciuto che l'accordo contiene importanti ed innovativi elementi di tutela, a partire dalla clausola di responsabilità solidale che prevede, senza limiti di tempo, che:

 

  • nel caso in cui il Mulino reinternalizzi i servizi di redazioni e produzione, oppure non  mantenga l'esclusiva di questi servizi alla Edmill, i lavoratori eventualmente in esubero di Edmill saranno riassunti dal Mulino, alle medesime condizioni e con il mantenimento della tutela dell'art. 18 senza le mutilazioni introdotte dal Jobs Act di Renzi;
  • la riassunzione avverrà anche nel caso in cui i licenziamenti siano comunque riconducibili a scelte strategiche commerciali del Mulino;

 

Ulteriori clausole di garanzia prevedono condizioni di maggior tutela rispetto a quelle contrattuali di legge, per periodi di tempo definiti ( da 20 mesi a 2 anni), ovvero:

 

  • nessun licenziamento individuale o collettivo, per motivi economici;
  • nessuna riduzione di orario con ammortizzatori sociali;
  • diritto di precedenza per il personale Edmill, in possesso degli specifici requisiti, nel caso di nuove assunzioni da parte del Mulino;

 

Altre clausole migliorative sono invece senza limiti di tempo, ad esempio:

 

  • L'applicazione della tutela reale in caso di licenziamento (l'art. 18 della L.300/70 nella forma con il diritto alla reintegra in caso di licenziamento illegittimo) anche sotto i 15 dipendenti;
  • la possibilità di eleggere Rsu anche sotto i 15 dipendenti;
  • l'estensione dei bandi di ricerca del personale per il Mulino anche ai lavoratori Edmill.

 

Importanti anche le azioni per rafforzare le figure professionali, a partire da un dettagliato piano formativo.

 

Si confermano le migliori pratiche sindacali con incontri periodici di informazione e verifica sull'andamento aziendale e sulle tipologie di lavoro utilizzate sia della Cessionaria che della Cedente.

 

Non ha invece trovato accoglimento la richiesta di considerare, nel caso di nuove assunzioni da parte di Edmill, eventuali disponibilità tra i lavoratori della collegata società Carrocci di Roma collocati in Mobilità con un recente accordo. I sindacati hanno annunciato che nel caso questo scenario diventi plausibile, continueranno a sostenere con tutte le azioni necessarie questa loro proposta.

 

Bologna 6 marzo 2015

SLC CGIL Bologna

 
In Zanichelli precari e assunti scioperano insieme PDF Stampa E-mail
Scritto da Redattrice bolognese solidale   
Giovedì 27 Novembre 2014 14:42

Bologna, 26 novembre 2014

I lavoratori Zanichelli scioperano per i precari

 

Per la prima volta, a quanto ci risulta, i lavoratori di una grande casa editrice italiana hanno scioperato in sostegno dei colleghi precari. Il 26 novembre, infatti, i dipendenti Zanichelli si sono astenuti dal lavoro per un’ora e hanno dato vita a un presidio.

 

La protesta arriva in conseguenza del rifiuto, da parte della Zanichelli, di proposte che mirano a ridurre la precarietà e migliorare le condizioni degli atipici che orbitano intorno alla casa editrice, elaborati dalle RSU CGIL in occasione del rinnovo del contratto interno.

 

Tre i punti qualificanti della piattaforma, sviluppati anche in collaborazione con la Rete dei redattori precari: la stabilizzazione dei contratti a tempo determinato, un tariffario di riferimento per le collaborazioni esterne e una maggiore inclusività e possibilità di rappresentanza, per ridurre l’isolamento e “l’invisibilità” degli atipici.

 

ReRePre ha accolto con favore la notizia dello sciopero. Il ricorso a collaborazioni occasionali, contratti a progetto, partite IVA, diritto d’autore, è infatti massiccio nelle case editrici di tutto il Paese, che di fatto riversano sui lavoratori le difficoltà del settore.

Da anni la nostra Rete denuncia questa situazione, ma è sempre stato difficile ottenere la solidarietà dei dipendenti e un loro attivo impegno per contrastare gli abusi.

Ecco perché il caso Zanichelli ci pare virtuoso: finalmente il problema precarietà viene assunto all’interno delle contrattazioni e i dipendenti si espongono in favore dei precari.

 

Ci auguriamo che esempi del genere si moltiplichino e portino a una ricomposizione dei lavoratori sulla base del principio che tutti hanno lo stesso diritto a un lavoro dignitoso.

Ultimo aggiornamento Giovedì 27 Novembre 2014 15:13
 
Rinnovo Contratto Nazionale: novità per i precari dell'editoria? PDF Stampa E-mail
Scritto da Redattrice non più redattrice   
Venerdì 24 Ottobre 2014 08:29
Milano, 24 ottobre 2014

Accusata dal Primo ministro Matteo Renzi di essersi sempre disinteressata alla sorte dei precari in favore solo dei lavoratori tutelati, la CGIL ha indetto il 21 ottobre scorso a Roma una conferenza stampa in cui ha esposto quanto fatto per le categorie di lavoratori meno tutelati in questi anni in cui la precarietà ha subito un’escalation.

Rerepre è stata testimone dei fatti e può parlare riguardo all’editoria.
Rerepre nasce nel 2008 e fin dai primi passi della rete ha cercato di trovare nella CGIL un partner con cui tutelare i diritti dei lavoratori precari dell’editoria, conscia che solo i sindacati potessero avere l’autorevolezza per sedersi al tavolo della contrattazione con gli editori e far tornare i contratti di lavoro precari nella legalità.

I primi incontri con i rappresentanti di Slc si rivelarono però sconfortanti: la CGIL sembrava totalmente all’oscuro della marea di precari che tenevano e tengono ancora più in piedi l’editoria, quella milanese dei grandi gruppi, ma non solo; sradicata dalla realtà arrancava a capire la vastità e la gravità del problema.
Rerepre quindi ha cercato di aprire un vaso di pandora, fatto di mappature, incontri, spiegazioni, denunce, trovandosi però a combattere, purtroppo con un’organizzazione volenterosa ma lenta, che muovendosi con tempi biblici, non riusciva a stare dietro alla velocità dello sfruttamento da parte delle case editrici.

Sono quindi passati anni in cui le azioni basate sul volontariato e i piccoli mezzi di Rerepre, uniti ad azioni di rottura con San Precario, si intersecavano a incontri con esponenti della CGIL, fino ai suoi massimi vertici, indignati per la situazione e sinceramente interessati a risolvere il problema, ma bloccati da una burocrazia infinita, oltre che da una controparte che rifiutava perfino di riconoscere l'esistenza del precariato editoriale.


Poi l’indagine di Editoria Invisibile, nata anche dal bisogno espresso da Rerepre di avere in mano dati più certi e autorevoli per denunciare la situazione, cui hanno partecipato associazioni “sorelle” come Strade e Aiti, che contemporaneamente collaboravano con CGIL per giungere a molti dei nostri stessi obiettivi.

Il primo vero importante "successo" però arriva finalmente oggi, a ben sei anni di distanza, passando attraverso un primo rinnovo del Contratto Nazionale che aveva avuto un punto 9, a favore dei precari, rimasto però lettera morta.
Con il rinnovo del Contratto Nazionale si giungono a queste importanti novità che Rerepre si sente in dovere di comunicare a tutti i colleghi che in questi anni hanno sostenuto la Rete dei Redattori Precari in un modo o in un altro.
Slc-CGIL, guidata da Massimo Cestaro, ha raggiunto due accordi con gli editori:

  1. Estensione del fondo sanitario integrativo a spese degli editori anche ai lavoratori atipici, un’intesa raggiunta appunto già al rinnovo precedente, ma mai applicata.

  2. Impegno da parte degli editori di stabilire entro giugno 2015 trattamenti economici minimi per le prestazioni in collaborazione, in pratica un tariffario, che oggi, con l’apertura da parte dei falsi cocopro di un tempo passati sotto ricatto alla partita iva, diventa obiettivo di estrema necessità.

Lungi dal cantar vittoria, consapevoli che la strada verso i diritti è sempre più impervia e la situazione per i precari dell’editoria di gran lunga peggiorata con il “dopo Fornero”, ci auguriamo che queste premesse si traducano in fatti nel più breve tempo possibile e che non vengano ostacolate dall’ennesima Riforma del lavoro, anche in questo caso, precarizzante.

Ultimo aggiornamento Venerdì 24 Ottobre 2014 09:28
 
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