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Il sito della Rete dei Redattori Precari vi dà il benvenuto
Festa, festa, festa... prima che arrivino i Maya! PDF Stampa E-mail
Scritto da Pepita   
Martedì 17 Gennaio 2012 16:52
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Ultimo aggiornamento Martedì 17 Gennaio 2012 17:00
 
Letterina di Natale all’AIE PDF Stampa E-mail
Scritto da Redattrice espatriata   
Lunedì 19 Dicembre 2011 00:00

Anche quest’anno, come lo scorso, la Rete dei Redattori Precari ha fatto i suoi auguri di buone feste agli editori italiani.

Stavolta non doni, ma opere di bene: una bella cartolina recapitata a Marco Polillo, presidente dell’Associazione Italiana Editori e in quanto tale rappresentante di quelle case editrici a cui molti dei redattori precari prestano la propria manodopera.

Nessun “Saluti da …”, ma sette domande scomode a cui ci auguriamo che l’illustre destinatario vorrà dare risposta: è il nostro modo per denunciare quello che non ci piace del sistema editoriale italiano e allo stesso tempo gettare un seme di dialogo, sperando che dall’altra parte si pensi non solo agli utili di un gruppo di aziende ma anche alla cultura e alla civiltà di un paese.

 

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Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Dicembre 2011 11:46
 
Buon Natale PDF Stampa E-mail
Scritto da Redattrice precaria   
Mercoledì 14 Dicembre 2011 00:00
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 14 Dicembre 2011 13:09
 
Campagna "Prima che il collegato ci spunti le armi, ricambiamo il favore" PDF Stampa E-mail
Scritto da Erasmo   
Lunedì 12 Dicembre 2011 00:00

Cari colleghi,

Vi ricordate il tristemente noto "collegato lavoro"?

Approvata un anno fa dalle Camere, è una norma che di fatto rende impossibile l’impugnazione dei contratti atipici da parte dei precari, perché fissa tempi strettissimi per farlo: una volta scaduto il contratto, se non lo si impugna entro 60 giorni addio ai diritti e al risarcimento.

Sapete benissimo che molti di noi lavorano, consapevolmente o meno, in una situazione di "illegalità": contratti a progetto senza progetto, obbligo di andare in ufficio, sottoposizione al potere disciplinare dei "superiori" (ma noi non siamo dipendenti!), e chi più ne ha più ne metta... In assenza di seri controlli da parte delle autorità pubbliche preposte, accettare questa situazione sembrerebbe l'unica via per tirare a campare nel nostro settore... Ma se a un certo punto i sacrifici che ci vengono imposti diventano insostenibili? E se poi - come spesso accade - l'azienda che ci ha sfruttato per bene ha anche l'impudenza di scaricarci?

Ecco, in quel caso alle imprese che ci maltrattano dovremmo ricambiare il favore. Tecnicamente sarebbe possibile farlo, impugnando i contratti che abbiamo dovuto subire, cioè contestandone la regolarità in sede legale e chiedendo il dovuto risarcimento al datore di lavoro.

Ma con l'entrata in vigore del collegato lavoro tutto si complica. Quante volte abbiamo pensato "Certo, il contratto è scaduto e loro sono stati degli stronzi, ma magari tra qualche settimana un lavoretto me lo ridanno..."? E mancheranno 30 giorni alla scadenza dei 60... E poi: “Se impugno il contratto non me lo rinnovano più, ma se poi non me lo rinnovano non posso più impugnarlo...”. E intanto i 30 giorni saranno diventati 15...

Sappiate, però, che il collegato lavoro è stato congelato fino al 31/12/2011.

Ciò significa che se nei mesi o negli anni scorsi avete avuto a che fare con qualche azienda che "si è approfittata" della vostra disponibilità, ma il rapporto di lavoro è terminato, oppure non avete intenzione di prolungarlo ulteriormente,  fino al 31/12 siete ancora in tempo per far valutare la regolarità del contratto ed eventualmente reclamare giustizia!

Fatelo: non lasciate che le aziende scorrette continuino a restare impunite! Cambiare le cose è possibile anche se facciamo capire che non siamo più disposti a fargliela passare sempre liscia!

Siamo a vostra disposizione per orientarvi e darvi una mano attivando i nostri contatti: se volete, scriveteci a  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

... E date notizia a quanti più colleghi possibile di quanto sopra...

Grazie a nome di tutti i lavoratori editoriali precari!

Il gruppo di coordinamento della Rete dei Redattori Precari

Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Dicembre 2011 15:02
 
Precarietà e lavoro della conoscenza: proposte a confronto PDF Stampa E-mail
Scritto da Pepitola   
Martedì 22 Novembre 2011 00:00

Precarietà e lavoro della conoscenza: proposte a confronto

Sabato 26 Novembre, dalle ore 10.30

c/o Sala Napoleonica di Palazzo Greppi - Università di Milano, Via S. Antonio 10

 

Sessione mattutina:

Comprendere il capitalismo cognitivo - ore 10.30-13.00

Sessione pomeridiana:

Precarietà e lavoro della conoscenza: le proposte della Cgil, delle reti e delle associazioni del precariato intellettuale - ore 14.00

 

All’interno del convegno “Precarietà e lavoro della conoscenza: proposte a confronto” organizzato da Flc-Cgil che si terrà sabato 26 novembre dalle ore 10.30 c/o l’Università di Milano (Via S. Antonio 10, Sala Napoleonica di Palazzo Greppi), Rerepre interverrà nella sessione pomeridiana per riflettere in maniera specifica sulle condizioni di lavoro nel settore editoriale. La sessione pomeridiana è quella in cui intervengono reti, movimenti e associazioni per confrontarsi sulle proposte e prospettive di intervento sul lavoro precario e autonomo nei settori della conoscenza. L’idea di questa sessione è di immaginare, a partire dal convegno e in una prospettiva di lavoro futura, un possibile percorso comune su alcune rivendicazioni fondamentali. Uno degli scopi del convegno è quindi quello di individuare possibili rivendicazioni, oltre che le forme di azione migliori per portarle avanti. Partendo dai piccoli ma importanti progressi ottenuti finora, parleremo di noi, della nostra realtà, dei nostri sforzi e dei nostri obiettivi.

Ultimo aggiornamento Martedì 22 Novembre 2011 13:45
 
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