Home
Il sito della Rete dei Redattori Precari vi dà il benvenuto
Macero No: Milano, 27 febbraio PDF Stampa E-mail
Scritto da Redattori NO MACERO   
Martedì 25 Febbraio 2014 00:00

14_2_27_macerono

ReRePreRete Redattori Precari
sostiene
MACERO NO
MILANO, giovedì 27 febbraio 2014

Ultimo aggiornamento Martedì 25 Febbraio 2014 11:34
 
Quando tutto sembra perduto, chiedi indietro i tuoi soldi! PDF Stampa E-mail
Scritto da Redattrice risarcita   
Giovedì 20 Febbraio 2014 00:00

L'editoria è in crisi, i grandi gruppi editoriali si ristrutturano, e prima di toccare l'organico dei dipendenti devono sbarazzarsi dei collaboratori precari. Ecco perché nell'ultimo anno molti di voi hanno visto interrompersi la serie di contratti a progetto, sono stati lasciati a casa oppure hanno ricevuto "l'ultimatum della partita iva" (o la apri o non lavori più).

 

Ma aspettate! Avevate un contratto a progetto ma eravate tenuti a coprire anche il lavoro di chi è assunto? Avete aperto una partita iva ma non siete liberi di decidere gli orari in cui gestirvi il lavoro? L'azienda, facendovi lavorare come collaboratori per anni anziché assumervi, ha risparmiato sulla vostra pelle.

 

Se già avete riempito lo scatolone con gli effetti personali (be', in realtà vi state portando a casa l'ultima bozza da correggere nel weekend...) e vi accingete a liberare la vostra scrivania, avete ancora una carta da giocare: chiedere ciò che vi spetta!

Nell'ultimo anno diverse redattrici l'hanno fatto: com'è andata?

 

Si sono rivolte all'avvocato di San Precario 15 lavoratrici, 14 a progetto e una p.iva, che lavoravano per i gruppi Mondadori, Rcs, Gems e per uno studio editoriale. Due vertenze sono ancora in corso, in un caso c'è stata una causa e la lavoratrice ha vinto (vedi qui); negli altri 12 casi le lavoratrici hanno conciliato economicamente la vertenza legale, portandosi a casa dei bei soldini. La stessa cosa è accaduta per una collaboratrice a progetto del gruppo 24ore, che si è rivolta a un altro avvocato.

 

Ma cosa vuol dire, in pratica, "hanno conciliato economicamente"? Significa che il rapporto di lavoro è stato chiuso, ma il giudice ha deliberato che l'azienda deve alle lavoratrici un risarcimento, da definirsi mettendo a confronto il salario corrispondente al livello contrattuale a cui la collaboratrice avrebbe dovuto essere assunta e quanto invece la lavoratrice ha percepito effettivamente. Viene così stabilita una cifra (lorda), alla quale si devono sottrarre i contributi che verranno versati all'INPS (a integrazione di quelli versati durante gli anni di rapporto di lavoro atipico). Il resto finisce direttamente nelle tasche della lavoratrice.

 

Ma a quanto ammontano questi risarcimenti? Ogni caso è differente, ma a fronte di un rapporto di lavoro di 5 anni a progetto si parla di una media di 20 mensilità (quindi l'equivalente di quasi due anni di stipendio)!

 

E ALLORA, SE TE NE DEVI ANDARE, FALLO A TESTA ALTA: RIPRENDITI CIÒ CHE TI SPETTA!

Ultimo aggiornamento Giovedì 20 Febbraio 2014 12:05
 
Ispettori del lavoro: speranza o delusione? PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione Precaria   
Lunedì 10 Febbraio 2014 00:00
wewantyou_senza

Vi ricordate quando, qualche mese fa, annunciammo speranzosi l'avvio degli accertamenti dell'ispettorato del lavoro in RCS e Mondadori?
Bene, sembra che durante le ispezioni non tutto sia andato come ci saremmo aspettati...
Anche tu, precario illegalmente inchiodato alle scrivanie aziendali, in quei giorni sei stato testimone di qualcosa che "non ha funzionato alla perfezione"?
I tuoi responsabili ti hanno fatto pressioni "indebite"?
Raccontacelo!
Garantiamo il massimo riserbo!
Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Febbraio 2014 11:30
 
L'editoria ci lascia in mutande! Calendario Rerepre 2014 PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione Precaria   
Giovedì 12 Dicembre 2013 10:06
2014_cover

Un libro vi ha rapito il cuore? A noi, i vestiti. Siore e siori, sul filo in mutande, eccoci: siamo i precari dell’editoria!
Fissati del congiuntivo, sterminatori di refusi, cacciatori di immagini, siamo quelli che stanno fra l’autore e lo scaffale della libreria.

Non ci conoscete, non ci avete mai visti, ma adesso ci mettiamo la faccia. E ci prendiamo la copertina.

Sostieni la nostra lotta, accaparrati il calendario precario! Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Nasce a Piano Terra SUC – Spazio Ufficio Condiviso, il primo coworking solidale! PDF Stampa E-mail
Scritto da Redattori succosi   
Venerdì 04 Ottobre 2013 11:45
suc_spaziouffcondiviso_72dpi

È tempo d’autunno, le vacanze sono ormai un lontano ricordo, ed è ancora  tempo di crisi: le aziende chiedono sempre più spesso ai propri lavoratori di continuare a collaborare, sì, ma da casa, e la p. iva sta diventando il rapporto di lavoro più diffuso, soprattutto nelle professioni in campo creativo/cognitivo. Ormai i “freelance” sono più numerosi dei dipendenti e l’esistenza di tutti è quanto mai precaria.

A Milano, e in tutte le grandi città, sono spuntati come funghi gli spazi dedicati al coworking: spazi in cui è possibile affittare una postazione di lavoro e fare “networking” con altri “liberi professionisti”. L’idea di lavorare insieme, e non nella solitudine delle nostre quattro mura, a noi della Rete dei Redattori Precari è sempre piaciuta; ma dover pagare per lavorare e socializzare, questo proprio no.

Così abbiamo pensato di fare a modo nostro, e a Milano è nato SUCSpazio Ufficio Condiviso.
Se vuoi venire a conoscerci, esci di casa e vieni a Piano Terra (all’Isola, in via Confalonieri 3) ogni mercoledì dalle 10 alle 19.
Troverai lo spazio per te e il tuo piccì, connessione wi-fi, angolo riviste, bar-caffetteria e sportello informativo San Precario (alle 18.30).
Ti aspettiamo per condividere le ore di lavoro, scambiare saperi, materiali, idee e solidarietà.
Precariamente insieme.

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
oppure su fb
ReRePre - Rete Redattori Precari
Ultimo aggiornamento Venerdì 04 Ottobre 2013 11:59
 
«InizioPrec.12345678Succ.Fine»

Pagina 1 di 8
 

Calendario

Per avere informazioni generali sulle nostre attività, leggi questa breve presentazione. Per ulteriori informazioni, compila il nostro form di contatto.
Per conoscere le iniziative e gli appuntamenti dei vari nodi, scrivi agli indirizzi riportati qui sotto.

 

Milano

Per info scrivere a: milano@rerepre.org
Bologna
Per info scrivere a: bologna@rerepre.org

Roma

Per info scrivere a: roma@rerepre.org

 

... E se non sono né di Milano né di Bologna né di Roma?

Seguici anche su FACEBOOK

Seguici anche su Twitter @rerepre

Webmaster | validato XHTML e CSS.